Commento
L'armonia semplicissima di
Glory Glory Halleluja consente a tutti di imparare e cantare
la canzone nel giro di pochi minuti. Le strofe, brevi ed essenziali,
sono strutturate sul modello tradizionale del Call and Response
(chiamata del solista e risposta del coro), frequente sia nei canti
di lavoro che nei canti liturgici. La modalità interpretativa generale
è quella del Ring Shout, cioè del canto ripetuto per molte
decine di minuti camminando in senso antiorario, forma semiliturgica
frequentissima nella "chiesa nascosta" del tempo della schiavitù.
Il ritornello
riprende diversi brani biblici, fra cui:
"In quel
giorno sarà tolto il fardello dalla tua spalla" (Is 10,27)
e
"Hai moltiplicato
la gioia,
Hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
Come si gioisce quando si miete
E come si gioisce
Quando si spartisce la preda.
Poiché il giogo che gli pesava
E la sbarra sulle sue spalle,
il bastone del suo aguzzino
tu hai spezzato come al tempo di Madian"
(Is 9, 2-3)
Il concetto
di "mettere giù il fardello" ritorna frequentemente negli spirituals,
basti ricordare il testo della celebre Down by the Riverside:
I
wanna lay down my burden
Down by the Riverside
Voglio mettere giù il mio fardello
Sulla riva del fiume
Il fardello
(burden) indica sia il peso della vita (il lavoro, la fatica,
la schiavitù), sia il peso del peccato che impedisce all'uomo di
incontrarsi con Dio.
Che questo canto non sia della
prima generazione degli Spirituals, lo svelano in particolare la
terza e quarta strofa. Mentre le prime due si limitano a ribadire
il concetto espresso nel ritornello, la terza e quarta strofa riprendono
il testo di un celebre (e antico) spiritual intitolato appunto We
Are Climbing Jacob's Ladder (Noi stiamo salendo la scala di Giacobbe),
ispirato ad un passo del libro della Genesi:
"Giacobbe
partì da Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò così in un luogo,
dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese una pietra,
se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo. Fece un sogno:
una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il
cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.
Ecco il Signore gli stava davanti e gli disse: Io sono il Signore"
(Gen
28,10-13a)
L'immagine
della scala di Giacobbe viene interpretata dai Padri, sulla scia
di Filone di Alessandria, come "immagine della Provvidenza che Dio
esercita sulla terra per il ministero degli angeli. Per altri, essa
prefigurava l'incarnazione del Verbo, ponte gettato tra cielo e
terra" (2). Nello spiritual il significato sembra però essere quello
di una scala che il fedele sale per congiungersi a Dio. In effetti
chi sale la scala, nel testo dello Spiritual, non sono gli angeli,
ma i cantanti stessi (WE are climbing…NOI saliamo) che, nel
testo originale, si autodefiniscono Soldati della croce (3)
Che versi di altri canti vengano
liberamente utilizzati è prassi comune in tutte le tradizioni popolari.
Interpretazione
degli Anìmula Gospel Singers
Questo
brano viene proposto per il coinvolgimento dell'assemblea ed è cantato
dal coro con una semplice struttura polifonica semi-improvvisata,
così come si usava nelle assemblee liturgiche nere. Nella parte
conclusiva, ad una voce solista si alterna in controcanto il coro.
Protagonista
dell'interpretazione è però l'assemblea.
NOTE
(1) Il brano è reperibile su
Songs of Zion, selezione 205. E' attestato già nella Dett
Collection of Negro Spirituals ed è uno degli standard di grandi
soliste di gospel.
(2)
Vd. Bibbia di Gerusalemme, Gen 28,10-22 nota
(3) Un
celebre commento a Jacob's Ladder in Thurman Howard, Deep River,
Richmond, Indiana, 1975, pp.79ss