Glory Glory Halleluja
Testo

Traduzione

RIT.
RIT.
Glory glory Halleluja 
Glory glory halleluja,

since I laid my burden down 

(2 vv.)

da quando ho messo giù il mio pesante fardello
I feel better, so much better,
Mi sento meglio, molto meglio,
since I laid my burden down
da quando ho messo giù il mio pesante fardello
Feel like shouting Halleluja,
Mi sento di gridare halleluja,
since I laid my burden down
da quando ho messo giù il mio pesante fardello
I am climbing Jacob's ladder, 
Sto scalando la scala di Giacobbe,
since I laid my burden down
da quando ho messo giù il mio pesante fardello
Ev'ry round goes higher and higher,
Ad ogni giro va sempre più su,
since I laid my burden down
da quando ho messo giù il mio pesante fardello
   

Commento

L'armonia semplicissima di Glory Glory Halleluja consente a tutti di imparare e cantare la canzone nel giro di pochi minuti. Le strofe, brevi ed essenziali, sono strutturate sul modello tradizionale del Call and Response (chiamata del solista e risposta del coro), frequente sia nei canti di lavoro che nei canti liturgici. La modalità interpretativa generale è quella del Ring Shout, cioè del canto ripetuto per molte decine di minuti camminando in senso antiorario, forma semiliturgica frequentissima nella "chiesa nascosta" del tempo della schiavitù.

Il ritornello riprende diversi brani biblici, fra cui:

"In quel giorno sarà tolto il fardello dalla tua spalla" (Is 10,27)

e

"Hai moltiplicato la gioia,
Hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
Come si gioisce quando si miete
E come si gioisce
Quando si spartisce la preda.
Poiché il giogo che gli pesava
E la sbarra sulle sue spalle,
il bastone del suo aguzzino
tu hai spezzato come al tempo di Madian
"
(Is 9, 2-3)

Il concetto di "mettere giù il fardello" ritorna frequentemente negli spirituals, basti ricordare il testo della celebre Down by the Riverside:

I wanna lay down my burden
Down by the Riverside

Voglio mettere giù il mio fardello
Sulla riva del fiume

Il fardello (burden) indica sia il peso della vita (il lavoro, la fatica, la schiavitù), sia il peso del peccato che impedisce all'uomo di incontrarsi con Dio.

Che questo canto non sia della prima generazione degli Spirituals, lo svelano in particolare la terza e quarta strofa. Mentre le prime due si limitano a ribadire il concetto espresso nel ritornello, la terza e quarta strofa riprendono il testo di un celebre (e antico) spiritual intitolato appunto We Are Climbing Jacob's Ladder (Noi stiamo salendo la scala di Giacobbe), ispirato ad un passo del libro della Genesi:

"Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo. Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Ecco il Signore gli stava davanti e gli disse: Io sono il Signore"

(Gen 28,10-13a)

L'immagine della scala di Giacobbe viene interpretata dai Padri, sulla scia di Filone di Alessandria, come "immagine della Provvidenza che Dio esercita sulla terra per il ministero degli angeli. Per altri, essa prefigurava l'incarnazione del Verbo, ponte gettato tra cielo e terra" (2). Nello spiritual il significato sembra però essere quello di una scala che il fedele sale per congiungersi a Dio. In effetti chi sale la scala, nel testo dello Spiritual, non sono gli angeli, ma i cantanti stessi (WE are climbing…NOI saliamo) che, nel testo originale, si autodefiniscono Soldati della croce (3)

Che versi di altri canti vengano liberamente utilizzati è prassi comune in tutte le tradizioni popolari.

Interpretazione degli Anìmula Gospel Singers

Questo brano viene proposto per il coinvolgimento dell'assemblea ed è cantato dal coro con una semplice struttura polifonica semi-improvvisata, così come si usava nelle assemblee liturgiche nere. Nella parte conclusiva, ad una voce solista si alterna in controcanto il coro.

Protagonista dell'interpretazione è però l'assemblea.

NOTE

(1) Il brano è reperibile su Songs of Zion, selezione 205. E' attestato già nella Dett Collection of Negro Spirituals ed è uno degli standard di grandi soliste di gospel.

(2) Vd. Bibbia di Gerusalemme, Gen 28,10-22 nota

(3) Un celebre commento a Jacob's Ladder in Thurman Howard, Deep River, Richmond, Indiana, 1975, pp.79ss