Soon and very soon
Testo
Traduzione
Soon and very soon

Presto, molto presto

we are goin’ to see the King
noi vedremo il Signore
(3 vv.)
(3 vv.)
Halleluja, halleluja,
Halleluja, halleluja,
we’re goin’ to see the King
vedremo il Signore!
No more cryin’ there...
Niente più pianto, laggiù…
No more dyin’ there...
Niente più morte…
Should there be any river
Dovessero esserci fiumi
we must cross
da attraversare,
Should there be any mountains
Dovessero esserci montagne
we must climb
da scalare,

God will supply all the strenght

il Signore ci darà la forza
that we need
di cui abbiamo bisogno
Give us grace ‘til
Ci darà la grazia fino a che
we reach the other side.
giungeremo dall’altra parte.
Soon and very soon...
Presto, molto presto…
We have come from every nation
Veniamo da tutti i popoli
God knows each of us by name
Dio conosce ciascuno di noi per nome
Jesus took His blood and washed my sins
Gesù ha preso il suo sangue
And He washed them all away
e ha lavato i miei peccati
Yes there are some of us who
Sì, ci sono alcuni di noi
have laid down our lives
che hanno cessato di vivere,
But we all shall live again on
Ma tutti noi vivremo
the other side.
di nuovo dall’altra parte.
Soon and very soon..
Presto, molto presto…

 

Commento

Soon and very Soon è stata scritta nel 1976 da Andraé Crouch, uno dei più importanti compositori californiani di Gospel (nato nel 1945).

Il testo è strutturato secondo il modello classico degli spirituals, con un modulo che si ripete pressoché uguale per tre volte e una chiusura della stessa lunghezza (AAAB). Ci sono poi una lunga strofa (che noi abbiamo diviso in due parti) e un bridge con un Halleluja, non sempre presente nelle interpretazioni. Il brano, tranne strofa e bridge, ha un'estensione di solo 5 note (mancano curiosamente la sesta e la settima...). Questo lo rende molto semplice da cantare e molto orecchiabile.

La strofa

"Should there be any river we must cross

Should there be any mountains we must climb

God will supply all the strenght that we need

Give us grace ‘til we reach the other side"

si riferisce a un'immagine frequente negli spirituals, cioè quella del fiume da attraversare. Qui i fiumi però sono parecchi e ci sono anche delle montagne (tematica più da gospel classico, gli spirituals parlano più spesso di rocce, perché negli stati del profondo Sud montagne non ce ne sono).

La strofa successiva:

"We have come from every nation

God knows each of us by name

Jesus took His blood and washed my sins

And He washed them all away

Yes there are some of us who have laid down our lives

But we all shall live again on the other side"

rimanda ai seguenti temi:

·    Pentecoste: apertura del Vangelo a tutti (At 2)

·    Dio ci conosce per nome: riferimenti a Paolo nella 1 Cor e libro di Geremia. E' l'idea che la vocazione è fin dalla nascita: ciascuno di noi è creato in vista di un fine;

·    La morte redentrice di Cristo, altro tema frequente;

·    Il fatto che alcuni sono morti, ma ci incontreremo tutti dall'altra parte (del fiume di prima): il riferimento è al cap.5 della 1 Ts in cui i Tessalonicesi si preoccupano perché alcuni di loro sono morti prima del ritorno del Cristo. Paolo dice di non preoccuparsi, perché non fa alcuna differenza morire prima o dopo.

In generale, l'attesa di una vita migliore nel mondo di là è un tema frequente negli spirituals dell'800, ma in essi è contemporaneamente presente la dimensione temporale, cioè la speranza che la liberazione si realizzi fin da subito in questa terra fuggendo al Nord o con la fine della schiavitù. In questo gospel il riferimento è invece chiaramente solo alla vita oltre la morte.