Monografie, studi e saggi critici

La bibliografia qui riportata, relativa allo studio della musica religiosa afroamericana e degli argomenti correlati non è assolutamente esaustiva, ma riporta i volumi che sono consultabili presso l'Associazione "Lo Spirito della Terra".

Ciascuna indicazione bibliografia è corredata da una breve scheda per orientare il lettore. Informazioni più dettagliate, reperibilità, ecc. possono essere richieste a questo indirizzo:

 
01. Aa. Vv., Africa, Atlante Storico-geografico, EMI, 1991.
02. Aa. Vv., Dizionario del Jazz, Armando Curcio Editore, 1989.
03. Allen, Ware, Garrison, Slave Songs of the United States, New York, 1867
04. Anati Emmanuel, Le radici della cultura, Jaca Book, 1992.
05. Armellin Bruno, La condizione dello schiavo. Autobiografie degli schiavi neri negli Stati Uniti, Einaudi, 1975.

06. Boyer Horace C., How Sweet the Sound, The Golden Age of Gospel, Elliott & Clark, Washington DC, 1995.

07. Carles-Comolli, Free Jazz Black Power, Einaudi, Torino, 1973.

08. Cerchiari Luca, Civiltà musicale afro-americana. Alle origini del jazz, del samba e dei canti spirituali, Mondadori, Milano, 1999.

Luca Cerchiari, docente di Civiltà musicale afro-americana presso il DAMS di Torino, consulente editoriale e discografico, collaboratore di numerose riviste specializzate, ci regala un saggio dotto e illuminante sulle radici della cultura e dell'arte nero-americana. Si tratta di un'opera di lettura non facilissima, che richiede un minimo di confidenza con il linguaggio musicale, ma che offre una quantità consistente di spunti, compresa una accurata bibliografia. Un'opera che non può mancare nella biblioteca di qualunque appassionato della musica nera.

09. Cerchiari Luca, Il jazz. Una civiltà musicale afro-americana ed europea, Bompiani, 1997.

Un'altra opera impagabile, con molto spazio riservato all'influsso della musica religiosa sull'evolversi del jazz. In particolare, Cerchiari si sofferma ad analizzare le tre fonti del jazz (l'Africa, l'Europa, l'America) a ciascuna delle quali è dedicato un illuminante saggio. Nel capitolo conclusivo, le radici del jazz vengono analizzate nel loro mescolarsi per dare origine ad una realtà musicale totalmente nuova. Una utilissima bibliografia, discografia ed un glossario chiudono il volume.

10. Charters Samuel, The Roots of the Blues, An African Search, Da Capo Press, New York, 1981.

11. Clementelli Elena, Mauro Walter (a cura di), Antologia degli Spirituals, Newton Compton, 1994.

Si tratta di un estratto dal volume seguente.

12. Clementelli Elena, Mauro Walter (a cura di), Blues, Spirituals, Folk Songs, Newton Compton, 1996. L'antologia a cura di Elena Clementelli e Walter Mauro raccoglie circa 40 spirituals insieme a blues e canzoni popolari. Tutti i testi sono tradotti in italiano e riportati nell'originale inglese nella forma in cui probabilmente si pronunciavano. Una breve introduzione accompagna ciascuna delle tre raccolte. Non ci sono note ai canti se non in alcune sporadiche occasioni. La sezione sugli spiritual è reperibile anche ristampata nel fascicolo Antologia degli spirituals, sempre edito dalla Newton.
13. Concilium 3/1995, La liturgia e il corpo, Queriniana, 1995.
14. Cone James H., The Spirituals and the Blues, An interpretation, Orbis Books, Maryknoll, New York, 2001. Brano
15. Coquery-Vidrovitch C., Africa nera: mutamenti e continuità, SEI, Torino, 1990.
16. Cotto Massimo (a cura di), Enciclopedia del Blues e della musica nera, Arcana Editrice, 1994.

17. Courlander Harold (a cura di), Afro-american Folklore, The oral literature, traditions, ecc., Marlowe & Company, New York, 1996.

Il testo raccoglie una consistente quantità di saggi sulla cultura nera, utilissimo per andare alle radici della tradizione musicale afro-americana

18. Courlander Harold, Negro Folk Music, U.S.A., Dover Publication Inc., New York, 1991.

19. Curtis-Burlin Natalie,Negro Folk-Songs, The Hampton Series Books I-IV, Complete, Dover Publications, Inc., Mineola, New York, 2001.

La recentissima ristampa dei quattro volumi della Hamton's Collection raccoglie 19 brani a 4 voci come erano cantati da non professionisti allo Hampton Normal and Agricultural Institute, fondato nel 1868 per la formazione ed educazione di neri ed indiani americani. La curatrice ha ricostruito le linee melodiche e l'accompagnamento al pianoforte di spirituals, canti di lavoro e filastrocche così come erano interpretate nei primi anni del '900.

20. Davidson Basil, La civiltà africana, Einaudi, 1997.

Illuminante raccolta di saggi sulla cultura africana.

21. Douglass Frederick, L'indipendenza e la schiavitù, Manifestolibri, 1995.

Il 4 luglio 1852 i cittadini di Rochester nello stato di New York chiesero a Frederick Douglass di pronunciare il discorso ufficiale per la festa dell'indipendenza. Douglass rifiutò spiegando che per chi come lui era nato schiavo, e per chi lo era ancora, non c'era niente da festeggiare. Parlò il giorno dopo, e le sue parole sono passate alla storia.(dalla quarta di copertina). Alcuni brani prefazione

22. Douglass Frederick, Memorie di uno schiavo fuggiasco, Manifestolibri, 1992. La prima e fondamentale descrizione della schivitù e degli schiavisti scritta nel 1845 da un grande intellettuale nero. L'avventurosa fuga dal sud di uno schiavo ribelle, maestro nell'arte di sopravvivere, che diventerà un celebre scrittore e uomo politico, protagonista della lotta per l'abolizione della schiavitù. Un piccolo classico della letteratura americana./dalla quarta di copertina).
23. Federighi Luciano, Le grandi voci della musica americana, Guida ai CD dei grandi cantanti USA tra jazz, soul, blues, gospel, country e pop, Mondadori, 1997.
24. Federighi Luciano,Blues on my mind, L'Epos, 2001 . "Luciano Federighi, il massimo esperto italiano dell'argomento, esplora il vasto e variegato paesaggio musicale e poertico del blues, la forma-canzone più originale e duratura dell'universo culturale afro-americano degli Stati Uniti. I temi della protesta sociale, della celebrazione erotica, del conflitto e della sofferenza amorosa, dell'ebbrezza alcoolica, del sogno e della fuga, del blues come incarnazione delle paure del nero negli anni della segregazione, sono riccamente illustrati nel libro attraverso tutta una serie di trascrizioni (e traduzioni in nota) tratti dai repertori di uomini e donne appartenenti alle varie aree geografiche e stilistiche del blues e delle musiche ad esso affini. Introdotto da un profilo storico di questo genere e corredato da una discografia e una bibliografia aggiornate, Blues on my mind mette a fuoco anche il ruolo che nella definizione e l'illuminazione della poesia blues riveste l'interpretazione vocale, la dialettica sempre vitale e serrata fra testo e canto. (dalla quarta di copertina)

25. Floyd Samuel A., The Power of Black Music. Interpreting its history from Africa to the United States, Oxford University Press, New York, Oxford, 1995.

Testo specialistico di non facile lettura, comprende vari saggi di musicologia basati sul concetto di continuità culturale fra Africa ed America. Fra le sezioni più interessanti, un'analisi sull'evoluzione del classico Sometimes I Feel Like a Motherless Child.

26. Heilbut Anthony, The Gospel Sound, Good News and Bad Times, Limelight Editions, New York, 1997. Una delle opere più autorevoli sulle grandi figure del gospel urbano. E' suddivisa in numerosi capitoli, ciascuno dedicato ad un grande del gospel, con testimonianze e curiosità.
27. Genovese Eugene D., Roll Jordan Roll, The World The Slaves Made, Vintage Books, New York, 1976. Si tratta di uno dei più importanti volumi sulla storia della schiavitù negli USA, organizzata intorno ad alcuni grandi temi quali, per esempio, la funzione della legge, la religione degli schiavi, i predicatori di colore, vita nella Big House, ecc. Escludendo le note e gli indici il libro è lungo oltre 600 pagine. La lettura non è difficile e, grazie alla struttura per temi, può essere limitata ad uno o più capitoli.
28. Higginson Thomas W., Army Life in a Black Regiment and Other Writings, Penguin Books, New York, 1997. Il volume raccoglie la testimonianza di un intellettuale, scrittore, abolizionista, incaricato di addestrare e guidare il primo reggimento di soldati di colore per l’armata del nord.Il testo contiene numerose informazioni relative alle abitudini musicali e religiose dei neri del South Carolina. Il capitolo IX, Negro Spirituals, riporta un numero consistente di testi di spirituals e un’insostituibile testimonianza di primo piano su come venivano cantati e sul loro significato. In forma di saggio tale capitolo è stato pubblicato in numerosi altri volumi, fra cui l’antologia di William Lorenz Katz (vedi). Brano
29. Hollengweger W., Dalla Azusa Street al "fenomeno Toronto". Radici storiche del movimento pentecostale, in Concilium, 3/1996, pp.16-30. Riporta la storia della nascita della chiesa pentecostale, uno dei luoghi principali di origine del gospel.
30. Index to Negro Spirituals by the Cleveland Public Library, 1991. E' l'indice ufficiale degli Spirituals reperibili in diverse edizioni presenti presso la Cleveland Public Library.
31. Introvigne Massimo, Le sette cristiane, Dai Testimoni di Geova al Reverendo Moon, Mondadori, 1990.

Descrive con competenza e rigore la nascita di alcune importanti confessioni cristiane fra cui quele maggiormente interessate allo sviluppo del gospel.

32. James Weldon Johnson & J.Rosamond Johnson, The Books of American Negro Spirituals, Viking Press, New York, 1925, ristampato da Da Capo Press, New York, 1969 I due libri di Spirituals pubblicati fra il 1925 e il 1926 dai Johnson sono uno degli esempi più classici di editoria musicale sullo spiritual. Il volume, utile a tutti gli appassionati, è fondamentale per i pianisti.
33. Jones Arthur C., Wade in the Water, The Wisdom of the Spirituals, Orbis Books, Maryknoll, New York, 1993.

34. Jones Bessie, Lomax Hawes Bess, Step It Down, Games, Plays, Songs & Stories from the Afro-American Heritage, The University of Georgia Press, Athens and London, 1987. Il volume raccoglie una straordinaria quantità di filastrocche, giochi di strada, storielle e canzoni tradizionali con linee melodiche, testi e commenti. Questo materiale tradizionale evidenzia la continuità della cultura afroamericana con quella africana, in particolare per il riemergere ininterrotto di antiche storie, per la concentrazione sul ritmo, per l'importanza del gioco comunitario come scuola di vivere sociale.

35. Katz Bernard (ed.), The Social Implications of Early Negro Music in the United States, Ayer Company Publishers, Inc., North Stratford, NH, 1969.Insieme alla raccolta curata dalla Southern è una delle più importanti antologie di testi tratti da opere del XVIII e XIX secolo. Comprende moltissimi testi e melodie di spirituals ed alcuni fra i più importanti saggi interpretativi sul fenomeno.
36. King Martin Luther, Autobiografia, Mondadori, 2000. L'autobiografia di Martin Luther King evidenzia l'importanza della musica come strumento di diffusione e condivisione di idee durante le lotte per i diritti civili negli anni '50 e '60 negli USA.
37. Le Roi Jones (Amiri Baraka), Blues People, Negro Music in White America, Quill Edition, New York, 1999. Il testo riporta le prese di posizione radicali di Le Roi Jones, che rivendica il ruolo originale della cultura africana per lo sviluppo della musica contemporanea.
38. Luraghi Raimondo, Storia della Guerra Civile americana, 2 voll., BUR, Milano, 1994. Per quanto riguarda il contesto storico, politico, economico e sociale della schiavitù, sono preziosi i primi sei capitoli di quest'opera classica. Da profondo conoscitore delle problematiche del XIX secolo negli USA, Luraghi stende un quadro dettagliato e sfaccettato della condizione degli schiavi negli stati del sud e affronta la questione con equilibrio e pacatezza. La sua posizione tende ad essere piuttosto morbida in relazione alla condizione reale dello schiavo, mentre viene analizzata a fondo la questione dell'effettiva possibilità di abolire la schiavitù all'interno del sistema economico americano. L'opera consta di oltre 1400 pagine nell'edizione tascabile (!), ma chi è interessato solo alla storia del gospel può consultare con profitto le prime 150.
39. Mair Lucy, Regni africani, Feltrinelli, 1977.
40. Malcom X, Autobiografia di Malcom X, con la collaborazione di Alex Haley, BUR, 1998. Dalla quarta di copertina: "L'uomo bianco è il diavolo...Parlo delle crudeltà, del male provocato dall'uomo bianco...del suo modo di agire come un diavolo nei confronti dei popoli di colore". Nessuno sapeva parlare con la stessa efficacia e franchezza di Malcom X ai "gatti di strada", come in gergo venivano chiamati i ragazzi dei ghetti neri delle città americane. Del resto, nel più grande e universalmente famoso di questi desolati quartieri, quello di Harlem, aveva trascorso buona parte della sua adolescenza e ne conosceva tutti i risvolti, le miserie, la disperazione. Malcom X - la lettera X indicava orgogliosamente lo sconosciuto nome africano dei suoi antenati, deportati secoli prima come schiavi "in questo deserto che è l'America del Nord" - era nato nel 1925 a Omaha, nel Nebraska. Aveva soltanto sei anni quando il padre, anch'egli "agitatore" politico, venne assassinato da un'organizzazione razzista: pochi anni di scuola in un ambiente ostile, umili e precari lavori, l'approdo ancor giovanissimo, nel ghetto di Harlem, dove c'è solo chi soccombe e chi sopravvive. Malcom sopravvisse discendendo gli infernali gironi della malavita fino all'inevitabile sbocco del carcere. In prigione scoprì una ragione di vita nella lettura e nello studio, trovando in un'organizzazione politica, la Nazione dell'Islam, e nei suoi aderenti, i Black Muslims, una strada per l'emancipazione della popolazione nera e vi aderì senza riserve, con l'entusiasmo che caratterizzò sempre la sua vita. Scontata la pena, divenne rapidamente un leader carismatico, raggiungendo prestigio e notorietà internazionali. Riuscì a collegare la lotta dei neri americani a quella più generale che contrappone il Sud e il Nord del mondo. Fu assassinato il 21 febbraio 1965 nel cuore di Harlem, in circostanze mai del tutto chiarite".
41. Mintz Sidney W., Price Richard, The Birth of African-American Culture, An Anthropological Perspective, Beacon Press, Boston, 1992.

42. Newman Richard, Go Down Moses, Celebrating the African-American Spiritual, Clarkson Potter/Publishers, New York, 1998.

Si tratta di una raccolta di spiritual con brevi annotazioni ed una interessante introduzione generale.

43. Olmsted F.L., The Cotton Kingdom, A traveller's Observation on Cotton and Slavery in the American Slave States, Da Capo Press, New York, 1966. Il volume, piuttosto corpulento, è una sintesi realizzata dall'autore stesso, giornalista, intellettuale, architetto (è stato il progettista di alcuni dei più importanti parchi statunitensi, fra cui il Central Park di New York) di un diario che riporta le esperienze di lunghi mesi di permanenza negli stati del sud. Fra i numerosi ricordi, alcuni riguardano la musica.
44. Osbeck Kenneth W., 101 Hymn Stories, The Inspiring True Stories Behind 101 Favorite Hymns, Kregel Publications, Grand Rapids, MI, 1982. Raccoglie il commento e la genesi di 101 inni, solo alcuni dei quali appartenenti alla tradizione nera.
45. Pieroni Piero, America molte voci, Vallecchi, 1974. Raccolta antologica di testi di varia provenienza sul folklore, le tall-tales, i personaggi della storia americana. Alcuni capitoli si riferiscono alle canzoni popolari.
46. Pietrostefani Giorgio, La tratta atlantica, Genocidio e sortilegio, Jaca Book, 2000. Il testo ha un taglio sociologico, utilizza con abbondanza tabelle e statistiche sulla tratta e si sofferma in particolare sul significato economico che essa aveva per il mondo occidentale e arabo. I primi capitoli sono dedicati ad un'analisi della domanda e dell'offerta di schiavi e al funzionamento del cosiddetto "commercio triangolare". Gli ultimi capitoli sono dedicati al fenomeno dell'abolizionismo in America Settentrionale e Meridionale e ad un'analisi conclusiva del genocidio perpetrato in tre secoli di tratta.
47. Placucci Alberto, Chiese bianche Schiavi neri. Cristianesimo e schiavitù negra negli Stati Uniti d'America (1619-1865), Gribaudi Editore, 1990.

E' un testo molto documentato che sviluppa l'analisi delle posizioni assunte dalle diverse chiese cristiane nei confronti della schiavitù, con particolare riferimento alle chiese americane e alle posizioni ufficiali del papato. Se ne ricava un quadro desolante dell'incapacità della maggior parte degli ecclesiastici e dei cristiani laici dell'epoca di comprendere il fenomeno della schiavitù al di là della sua rilevanza economica. L'unica chiesa che ottenne dai suoi seguaci la liberazione di tutti i propri schiavi fu la chiesa quacchera; l'unica, inoltre, che si schierò compatta contro la schiavitù ed appoggiò con azioni non violente i tentativi di strappare gli schiavi ai loro padroni.

48. Polillo Arrigo, Jazz, Nuova edizione aggiornata a cura di Franco Fayez, Mondadori, 1997. Un'opera fondamentale che non ha bisogno di presentazioni
49. Portelli Alberto (a cura di), Canzoni e poesie proletarie americane, Savelli, 1977. Grande esperto di musica popolare, Portelli riporta numerosi canti con illuminanti commenti. Appunti in traduzione
50. Portelli Alessandro, La linea del colore. Saggi sulla cultura afroamericana, Manifestolibri, 1994.
51. Reagon Bernice Johnson, If You don't Go, don't Hinder Me, The African American Sacred Song Tradition, University of Nebraska Press, Lincoln and London, 2001, pp.155

Il volume raccoglie quattro saggi di storia musicale. L’autrice (Albany, Georgia, 1942), musicista, storica, scrittrice e attivista nella lotta per i diritti civili degli afro-americani, attingendo alle molteplici ed illuminanti esperienze della sua vita offre un quadro sintetico delle radici sociali della musica religiosa nera riportando le testimonianze apprese dalla viva voce di predicatori e cantanti dei primi anni del ‘900.

Per la sua chiarezza, il volume si raccomanda anche a chi non ha molta dimestichezza con la lingua inglese.

Indice (tradotto)

Introduzione

Capitolo 1: Il Gospel del XX secolo: Quando il popolo si sposta, nasce un nuovo canto

Capitolo 2: La tradizione afro-americana del canto in congregazione: Deacon William Reardon Senior, Maestro e Guida del canto

Capitolo 3: Spirituals: Una voce comune afro-americana

Capitolo 4: Canti di libertà: Le mie Madri afro-americane "cantanti e combattenti"

Note

Bibliografia

Alcuni brani tradotti

52. Reynolds William J., Songs of Glory, Stories of 300 Great Hymns and Gospel Songs, Baker Books, Grand Rapids, Michigan, 1990.

Origine e significato di 300 inni religiosi.

53. Ribet P., Gitti F., Negro Spirituals, musica e testi, Claudiana, Torino, 1998. Un ottimo supporto, che comprende due saggi sull'origine e significato degli Spirituals e sull'eredità musicale degli stessi, e i testi con traduzione, la musica e il commento a 51 canti. I saggi di Paolo Ribet e di Fiorenzo Gitti, in perfetto equilibrio fra profondità e semplicità, introducono all'apparato dei canti, di cui viene riportata solo la linea melodica. Quasi tutti i canti vengono brevemente presentati e inquadrati nel contesto biblico e culturale. Numerose immagini dell'epoca completano l'opera.

54. Sachs Curt, Storia degli strumenti musicali, Mondadori, 1996.

Nell'edizione a cura di Luca Cerchiari, la monumentale opera di Sachs percorre l'evolversi degli strumenti musicali, compresi quelli di più antica e umile origine.

55. Schneider marius, La musica primitiva, Adelphi, Milano, 1992.

Questo libretto pubblicato originariamente nel 1960 è prezioso per comprendere la relazione che intercorre fra musica e vita così come la si evince dallo studio delle antiche cosmogonie e dai riti dei popoli primitivi. La tesi che Schneider sostiene, sulla base dei suoi decennali studi sul campo, è che "gli dèi sono canti" e che "la fonte dalla quale emana il mondo è sempre una fonte acustica". Il mondo è stato creato per mezzo del suono ed il suono è la via che mette in contatto gli uomini con gli dei e con gli antenati. Il fatto che la figura del musicista sia così importante nelle popolazioni primitive deriva proprio dalla consapevolezza, più o meno razionale, che solo il suono permette all'uomo di essere e agli dèi di esprimersi. Il saggio ha un taglio antropologico ed etnografico, ma non presenta significative difficoltà di lettura per un livello di cultura medio.

56. Schuller Gunther, Il Jazz, il periodo classico. Le origini, Oliver, Morton, Armstrong, EDT, Torino, 1996. Gunther Schuller è l'autore di una monumentale opera di musicologia afroamericana, Early Jazz e The Swing Era, interamente tradotta in italiano in sei volumi dalla EDT di Torino. Questo primo volume è importante per lo studioso dello Spiritual perché, nella prima parte intitolata Il linguaggio e nella seconda intitolata I primordi Schuller affronta alcune delle tematiche centrali per un'analisi coerente del fenomeno della nascita della musica afro-americana, prendendo in considerazione elementi quali il ritmo, la forma, l'armonia, la melodia, il timbro, ecc. nelle loro radici africane ed europee. Rifernedosi in particolare all'opera di Arthur Morris Jones, Schuller riporta alcuni esempi che evidenziano come la musica afroamericana sia un fenomeno assolutamente originale dovuto al fecondo incontro fra la cultura ritmica e melodica africana e una parte delle forme armoniche e ritmiche europee a cui gli immigrati dovettero adattarsi.
57. Sims Warren Gwendolin, Ev’ry Time I Feel the Spirit. 101 Best-Loved Psalms, Gospel Hymns, and Spiritual Songs of the African-American Church, with Music and Lyrics, Henry Holt and Company, New York, 1997.Si tratta di una raccolta di 101 brani con musica e testo e brevi spiegazioni. E' una raccolta importante soprattutto per chi vuole accedere a spartiti a basso costo di gospel contemporaneo. Altamente raccomandato.
58. Songs of Zion, Abingdon Press, Nashville, Tennessee, 1981. E' a mio avviso la più importante raccolta di brani in uso presso le chiese afroamericane metodista e pentecostale. Le canzoni sono suddivise in quattro sezioni: inni, spirituals, gospel e brani per occasioni particolari. Le armonizzazioni, alcune originali, altre opera dei curatori dell'antologia, fra cui Cleveland, sono semplici e di grande efficacia.
57. Southern Eileen (ed.), Readings in Black American Music, Norton & Co., New York-London, 1983. Raccolta di brani tratti da opere scritte fra il XVIII ed il XX secolo relative alla musica afro-americana. Insieme a quella di Katz è probabilmente la più importante antologia sull'argomento.
59. Southern Eileen, The Music of Black Americans. A History, 3rd ed., Norton, New York, 1997. Eileen Southern è Professor Emerita di Musica e Studi Afro-americani alla Harvard University di Boston, fondatrice ed editrice della rivista The Black Perspective in Music, che è stata pubblicata dal 1973 al 1990, e autrice, coautrice ed editrice di numerosi volumi sulla musica e la cultura afroamericana. Il libro in questione, di 678 pagine, ripercorre tutta la storia della musica afroamericana dalle origini (1619) fino all'ultimo decennio del XX secolo. L'opera è suddivisa in 14 capitoli ed è completata con un'accurata bibliografia e discografia e un indice dei nomi e dei temi. Il linguaggio è piano e comprensibile anche a chi non abbia una quotidiana familiarità con l'americano scritto (in alcuni casi i testi scritti in America risultano estremamente difficili per un lettore medio, in quanto fanno ricorso a modi di dire ed espressioni idiomatiche non reperibili sui comuni dizionari. La cosa si complica ulteriormente quando a scrivere è un afroamericano non accademico, che in genere non si preoccupa minimamente di utilizzare un linguaggio che non sia quello comune nella sua Chiesa o nel suo gruppo). Il libro della Southern affronta tutti i diversi generi musicali dei neri americani, dal canto in congregazione alla musica urbana del primo ottocento, dai worksongs ai traveling road shows, dal blues al ragtime, ecc., e molto spazio è dato all'emergere dello spiritual e alla nascita del gospel. Il taglio critico trasversale, che analizza l'emergere della musica nera all'interno della più ampia realtà sociologica e culturale dell'America Settentrionale, consente di cogliere con chiarezza le fasi dell'evolversi della cultura afroamericana, non solo musicale. Si tratta di un'opera più descrittiva che interpretativa, in tal senso più adatta a chi, volendo avviare la propria conoscenza del fenomeno musicale afroamericano, non è interessato all'analisi del significato profondo della musica e dei testi e a conoscere i diversi modelli interpretativi proposti dagli studiosi.
60. Temperley H., Regionalismo, Schiavitù, Guerra Civile e Ricostruzione (1815-1877), in Adams W.P. (a cura di), Gli Stati Uniti d'America, Feltrinelli, Milano, 1978.
61. The Baptist Hymnal, Convention Press, Nashville, Tennessee, 1991. E' l'innario ufficiale della chiesa nera battista degli USA. Raccoglie circa 500 brani armonizzati.
62. Thurman Howard, Deep River and The Negro Spiritual Speaks of Life and Death, Richmond, Indiana, 1975. Due classici saggi di interpretazione sul significato storico e culturale degli spirituals.
63. Work John W., American Negro Songs, 230 Folk Songs and Spirituals, Religious and Secular, Dover Publication Inc., Mineola, New York, 1940.Work, uno dei più importanti studiosi della tradizione afroamericana, raccoglie 230 fra canzoni popolari, spirituals religiosi, canti di lavoro e filastrocche. Trattandosi di un'opera che intende raccogliere le canzoni tradizionali così come venivano cantate all'epoca, i brani non sono immediatamente utilizzabili come partitura (non tutti i brani sono armonizzati, mancano le notazioni degli accordi per gli strumenti, le armonizzazioni sono costituite spesso da semplici raddoppiamenti di due parti). In ogni caso si tratta di un'opera importante per la conoscenza delle radici e come oggetto di ispirazione.

Letteratura afroamericana e romanzi su sistema schiavista e razzismo

  1. Becker Friederich (a cura di), Fiabe africane, Mondadori, 1991
  2. Beecher Stowe Harriet, La capanna dello zio Tom, ovvero La vita dei negri negli stati schiavisti d'America, BUR, 1984
  3. Ellison Ralph, Uomo invisibile, Einaudi, 1993
  4. Federighi, Meli, Letterature Afro-americana, Chicana e degli indiani d’America, Jaca Book, 1993
  5. Sintetico repertorio bibliografico per orientarsi nel mare della letteratura afro-americana.
  6. Hetmann Frederick (a cura di), Fiabe dell'America nera, Mondadori, 1995
  7. Izzo Carlo (a cura di), Racconti dei negri d'America, Nuova Accademia, 1962
  8. Importante e piacevole raccolta di racconti del folklore afroamericano.
  9. Morrison Toni, Canto di Salomone, Frassinelli, 1996
  10. Morrison Toni, Jazz, Frassinelli, 1996
  11. Owens William, L'ammutinamento dell'Amistad, Mondadori, 1999
  12. Wright Richard, Ho bruciato la notte, Mondadori, 1992

 

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