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Il Gospel |
| Le origini del gospel risalgono agli ultimi tre decenni dell'800, quando si cominciarono a pubblicare innari ad uso delle chiese nere che comprendevano brani religiosi di vario genere comprensivi di testo e melodia. Il primo di tali innari fu pubblicato dal ministro metodista Marshall W.Taylor nel 1882. Fra il 1880 e i primi anni del '900 si gettarono le basi dell'enorme sviluppo della musica gospel grazie al lavoro di compositori di colore, il più famoso dei quali fu Charles Albert Tindley (1859-1933), autore di brani celeberrimi, tuttora cantati nelle chiese, quali "I'll Overcome Someday", "Stand by Me", "We'll Understand It Better By and By", "The Storm is Passing Over", "What are they Doing in Heaven?". Brani come quelli di Tindley appartengono ancora alla tradizione degli inni (hymns), un genere musicale che si diffuse in America a partire dal 1730 su impulso del cosiddetto "grande risveglio", un movimento religioso che promosse fra l'altro l'adozione di una forma musicale più rigorosa. Le chiese del grande risveglio adottarono "libri da musica" con solo le parti musicali (talvolta armonizzate a quattro voci), senza il testo o con solo la prima stanza di un inno. I testi degli inni venivano presi da altri libri, in quanto non c'era legame diretto fra la musica e il testo. Per abitudine si associavano determinati testi a determinate melodie, ma nulla impediva che in chiese diverse si procedesse a scelte diverse (si noti per inciso che l'utilizzo di una stessa melodia sulla quale cantare brani diversi è tipica della musica popolare ed è presente anche nei Salmi biblici, alcuni dei quali portano all'inizio il suggerimento di essere cantati su una determinata aria). Una svolta significativa si verificò fra la fine dell'800 e i primi anni del '900 con la fondazione della Church of God in Christ (COGIC) nel 1895 e il cosiddetto Azusa Revival a Los Angeles a partire dal 1906, che diede origine alla chiesa pentecostale. All'interno di queste esperienze religiose, la musica assunse un ruolo sempre più importante e, in particolare, gli strumenti musicali cominciarono non solo ad essere tollerati ma a diventare parte fondante della pratica musicale. Sempre nei primi decenni del '900 gli Stati Uniti cominciarono ad essere percorsi in lungo e in largo da "evangelisti" che, armati di un buon patrimonio di inni e di uno strumento musicale, nei primi tempi una chitarra, si spostavano di chiesa in chiesa vivendo di offerte per predicare il vangelo (gospel) di Gesù Cristo. Furono loro a diffondere in tutti gli USA la nuova musica gospel che veniva via via definendosi accanto ad un altro nuovo genere profano, il blues (6). Fra questi evangelisti sono da ricordare Blind Arizona Dranes e Blind Willie Johnson, entrambi ciechi. Padre della gospel music viene però considerato Thomas A.Dorsey, pianista e compositore di Chicago che, dopo una precoce e fortunata militanza nel mondo del blues, in seguito alla partecipazione ad un meeting del reverendo Nix nel 1921, decise di dedicarsi interamente alla musica religiosa. Dorsey è l'autore di alcuni dei più celebri brani g1ospel, fra cui Precious Lord, Take My Hand (che sarà tradotto in più di 50 lingue), Hide Me in Thy Bosom, Search Me Lord e There'll Be Peace in the Valley. Le differenze fra gospel e spiritual possono essere così sintetizzate:
I gruppi maschili furono quasi sempre dei quartetti o dei quintetti che crearono un genere definito "barbershop". Le origini di queste armonizzazioni a quattro voci, con due tenori, un baritono ed un basso sono da ricercarsi proprio nelle botteghe dei barbieri, in cui era comune ritrovarsi per cantare. Fra i quartetti maschili sono da ricordare:
Il quartetto che ha conosciuto il più duraturo successo è il Golden Gate Quartet, uno dei cui fondatori era proprio un barbiere. Importanti solisti furono:
Dall'esperienza nelle chiese emersero numerosi artisti che, passati alla musica profana, avrebbero conosciuto uno straordinario successo, come Dinah Washington, Dionne Warwick, Marie Knight e altri. |
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| (6) Le differenze fra la prima musica gospel ed il blues sono relative più allo spirito che alla struttura. Blues e Spiritual furono definiti "cugini primi" e Jams Weldon Johnson così ne rimarcò le differenze: "Nello spiritual il Negro esprime la sua reazione religiosa in vista di una estatica vita futura; nel blues egli esprime la sua reazione secolare e profana ai mali del presente". Back |
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