Il Gospel Contemporaneo

Simbolica data di nascita del Gospel contemporaneo è il giugno 1969 quando, in occasione di un meeting di gruppi gospel al Madison Square Garden di New York, un coro di 50 voci diretto da Edwin Hawkins interpretò in modo assolutamente originale un vecchio inno battista del '700, Oh Happy Day (7). Sostenuto da un ritmo di batteria e congas debitore del rock, sulla base di un accompagnamento pianistico in stile Duke Ellington e interpretato da una voce solista di contralto e un coro giovanile, Oh Happy Day fu il primo brano Gospel ad uscire dal circuito delle chiese protestanti nere e vendere in breve tempo centinaia di migliaia di copie negli USA e in tutto il mondo, diventando il simbolo stesso della musica Gospel (e probabilmente l'unico pezzo Gospel universalmente conosciuto).

Quello che caratterizzava il brano di Hawkins non erano né il testo né la melodia, entrambi tradizionali, ma il modo "profano" di interpretare un inno sacro, utilizzando senza prevenzioni gli strumenti (fra cui il basso elettrico) e le acquisizioni melodiche della modernità.

Sospinta da un rinnovato interesse delle case discografiche, la nuova musica Gospel, che sarebbe stata definita Contemporary o Rock Gospel, si sviluppò percorrendo due direzioni: un utilizzo sempre più spregiudicato degli strumenti musicali (fra cui continuò a giocare un ruolo centrale l'organo Hammond) ed un ampliamento del coro che, in contrasto con i gruppi professionisti degli anni '50 costituiti da 4-6 cantanti, raggiungerà in alcuni casi l'estensione di molte decine e talvolta centinaia di coristi.

Cominciarono ad essere disponibili vere e proprie partiture per orchestra e armonizzazioni a 4 o 5 voci per coro misto che comportarono una riduzione degli spazi di improvvisazione per tutte le parti non soliste e la necessità di un adeguato addestramento alla teoria e alla pratica musicale.

La grande diffusione del disco favorì la conoscenza di questo nuovo genere musicale anche al di fuori delle chiese nere, e sempre più frequenti divennero i concerti pubblici.

Fin dagli anni '80, ma soprattutto nell'ultimo periodo, il Gospel ha sperimentato contaminazioni e fusioni con altri generi musicali quali il rhythm'n'blues, il pop, il soul, il rap.

Da ricordare fra gli autori di Contemporary Gospel i due fratelli BeBe e CeCe Winans, Walter Hawkins, Richard Smallwood, Yolanda Adams.

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(7) L'inno è O Happy Day That Fixed My Choice, testo di Philip Doddridge (ritornello anonimo) su musica di William Mc Donald, oggi reperibile sia sull'inario ufficiale delle chiese battiste americane che sull'innario della chiesa cattolica afro-americana. Back
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