Come interpretare gli Spirituals e i Gospel
 

Il seguente quaderno traduce, con qualche piccola nota, uno dei testi introduttivi alla raccolta Songs of Zion.

Il volume Songs of Zion., pubblicato a Nashville, Tennessee, nel 1981, è il frutto della raccolta, armonizzazione ed introduzione di 250 brani ad uso soprattutto delle chiese di colore, in particolare di quelle aderenti alle United Methodist Churches.

Responsabili principali del progetto sono stati William B.McClain, J.Jefferson Cleveland e Verolga Nix.

Songs of Zion rappresenta una delle più importanti raccolte di musica religiosa delle comunità nere degli U.S.A., anche grazie ad armonizzazioni accurate ed efficaci e ad una notevole varietà nei generi musicali proposti.

La raccolta è suddivisa in cinque parti:

  • Inni
  • Negro Spirituals e Canti di Liberazione afro-americani
  • Gospel Songs
  • Canzoni per occasioni particolari
  • Musica per il servizio liturgico

Il volume è reperibile ad un prezzo molto accessibile sulla libreria elettronica

Indicazioni per l'interpretazione musicale, l'esecuzione e un servizio liturgico significativo

Suggerimenti generali

Direttore

Una appropriata esecuzione e interpretazione musicale è di grande aiuto per sperimentare un servizio liturgico significativo.

La musica è parte importante del servizio liturgico, quindi prestate attenzione al leader del culto.

Il culto è un'esperienza totalizzante e molti vi partecipano attraverso i testi musicali quanto attraverso le parole proclamate.

Talvolta l'utilizzo di una canzone in un determinato momento del culto può essere molto espressivo.

Per esempio, il ritornello dell'inno "I surrender all" (Io mi arrenderò completamente) può essere utilizzato come momento di preghiera, nel qual caso dovrà essere interpretato più lentamente del solito.

Siate creativi e aggiungete all'esecuzione vari strumenti, come chitarre, tamburi, percussioni, ma fatelo con discrezione. Non esagerate! Il battito delle mani può essere molto efficace nell'esecuzione di certi brani.

Accompagnamento (Pianista o Organista)

Quello di chi accompagna è un ruolo importante, quindi prestate attenzione al direttore, al solista e alla guida del culto.

Se nessuno dirige l'assemblea, è compito dell'accompagnatore guidarla con il suo strumento; in tal caso guidate l'assemblea con convinzione.

State attenti a non suonare troppo forte. Ciò potrebbe sopraffare il canto o distrarre da un'atmosfera meditativa.

L'uso della modulazione tra le strofe (cioè il cantare il verso successivo dell'inno o della composizione in una chiave diversa) produce varietà e stimola l'assemblea.

Assemblea
Cantate con partecipazione! Le nuove canzoni dovrebbero essere cantate con lo stesso vigore e vitalità delle vecchie.

Quando la bocca è bene aperta, i meccanismi vocali funzionano più liberamente e più facilmente. I suoni vocalici dovrebbero essere lunghi e intensi, mentre quelli consonantici dovranno essere brevi e distinti.

Amalgamate le vostre voci. Non sforzatevi di farvi sentire più degli altri cantando troppo forte.

Cantate con il direttore, il coro e gli strumenti, ma non prima o dopo essi.

L'introduzione strumentale di una canzone deve preparare i seguenti aspetti:

Tono
Tempo (veloce, lento, moderato)
Interpretazione (meditativa, vivace, ecc.)

Le canzoni non devono essere cantate tutte nello stesso modo. Bisogna pore molta attenzione all'interpretazione, come risulta dalle parole e dal tempo. Per esempio, "God Is So Good" dovrebbe essere cantata in modo molto diverso da "Lift Him Up".

Le parole di una composizione possono talvolta condizionare il tempo.

C'è un messaggio nelle parole del testo di ciascuna canzone, quindi concentratevi e cantate di conseguenza.

Molta attenzione deve essere prestata al ritmo della canzone, perchè in alcuni casi le note di sedicesima e trentaduesima indicano solo movimenti o inflessioni della voce.

Suggerimenti specifici relativi a Songs of Zion

Improvvisazioni strumentali

Il beat (ritmo) è uno degli aspetti più importanti della Black music. Che il ritmo sia lento, moderato o veloce, bisogna rispettarlo fin dall'inizio. Talvolta il ritmo cambierà nel corso dell'interpretazione per poi ritornare alla velocità iniziale, ma in ogni caso bisogna rispettare il ritmo in ogni momento.

Ci sono ben pochi momenti di silenzio nell'improvvisazione strumentale nella Black music, e solo per ottenere alcuni effetti particolari. Riempite tutte le pause nelle misure duplicando gli accordi all'ottava superiore o inferiore, arpeggi, note di passaggio sia singole che per ottave, accordi di passaggio, note vicine, superiori e inferiori, volate, fioriture, glissandi, motivi o frasi cromatiche e così via. Ricordate però che tutte queste aggiunte devono essere utilizzate con gusto e discrezione. Qualunque sia la natura della vostra improvvisazione, non lasciate spazi vuoti. Il cambio di tonalità (modulazione) è molto comune nella Black music. Esso aggiunge varietà e spesso aumenta l'effetto emotivo della composizione. Nella maggior parte dei casi, un aumento di mezzo tono o di un tono intero o una successione di modulazioni sarà sufficiente. In ogni caso, non ci sono restrizioni su questo.

La maggior parte dei brani può essere ricondotta ad una progressione di accordi I-IV-V-I in tonalità maggiore o minore, perciò abbellimenti e decorazioni sono molto comuni nell'interpretazione. Usate accordi di tonica e di dominante aumentati; accordi diminuiti; accordi di settima di dominante, aumentati e diminuiti; accordi di nona, undicesima e tredicesima; rivolti e accordi alterati.

Terze, seste e settime bemolle sono comuni. Usatele.

Nella Black music si utilizzano sia le cadenze normali che le cadenze d'inganno. Le cadenze V-VI, V-IV e I-V7/II-V7-I sono comuni. Risoluzioni ritardate e accordi prolungati sono molto comuni.

Improvvisazione non significa necessariamente fare dei tentativi senza avere mai provato.

Improvvisazione vocale

L'improvvisazione vocale consiste principalmente nell'abbellimento dellalinea melodica ed è in genere riservato al solista. Essa consiste in genere di legature (slurs), volate (runs), grida (shouts), note tenute a lungo, fioriture (turns), cromatismi, terze, seste, settime diminuite e così via. Quando il solista improvvisa, l'improvvisazione musicale non deve sovrapporsi.

Testi

In Songs of Zion vengono incorporati testi alternativi all'interno del brano o aggiunti in fondo per rendere più chiaro il pensiero ed eliminare il linguaggio sessista (negli U.S.A. è ormai comune evitare tutte le forme di linguaggio che possono essere interpretate come rivolte ad uno solo dei due sessi quando si intendono invece nominare entrambi. Per esempio, un'espressione come "La gloria di Dio è l'uomo vivente", lecita in italiano, non sarebbe ritenuta politically correct negli U.S.A. perché potrebbe far pensare che si riferisca solo al sesso maschile n.d.t.).

Generi musicali in Songs of Zion

Inni

La maggior parte degli inni può essere improvvisata, se lo si desidera.

Gli inni possono spesso essere scelti per essere arrangiati e/o riarrangiati; non esitate ad utilizzare in tal senso Songs of Zion e altre fonti disponibili.

Nel cosiddetto metering o lining out di un inno come "Father, I Stretch My Hands to Thee", il primo verso, recitato o cantato da un solista, viene ripetuto dall'assemblea.

Esempio:

Leader: (parlato o cantato) "Father, I stretch my hands to Thee; no other help I know…"

Assemblea: (recitato o cantato): "Father, I stretched…" ecc.

Nel lining-out di un inno, gli abbellimenti improvvisati sulla melodia base sono altamente raccomandati.

Questi inni, come tutti gli inni, dovrebbero essere:

Provati in appositi momenti di prova;
Insegnati durante il servizio mattutino o in appositi servizi liturgici;
Provati come i canti corali, insegnando a parte le singole voci.

Negro Spirituals

Interpretate queste composizioni come sono scritte; tuttavia si può improvvisare qualche variante senza esagerare e senza distorcere l'intero contesto.

Prestate molta attenzione al dialetto (per dialect si intende qui la particolare pronuncia di molte parole inglesi così come era comune nelle comunità nere del XIX secolo ed è stato riportato in testi di studiosi di quel secolo n.d.t.). Non cambiatelo in inglese corretto né esageratene la pronuncia perché, in entrambi i casi, ciò distruggerebbe il significato del brano.

Linee generali da seguire quando si usa il dialetto:

 

Il dialetto dovrebbe essere articolato con cura, come le parole di qualunque altra canzone;

Le parole inglesi "the", "this" e "that" diventeranno in dialetto "de", "dis" e "dat". "De" è solitamente pronunciata "dee" prima di vocale e "duh" prima di consonante. Esempi: "De" (Dee") Ol'Ark's A-Moverin'; I Been In "De" (Duh") Storm.

Talvolta le parole di una canzone sono alterate per adattarsi al ritmo musicale. Per cui "children" diviene "chillun" o "chil-dun"; "heaven" può diventare "heb'm", "heb'n" o "hev'n"; "Lord" può diventare "Lawd", "Lo'd" o "Lohd".

Si può accompagnare il canto con il battito delle mani.

Black Gospels

Potete improvvisare senza restrizioni perché le partiture scritte sono sostanzialmente guide indicative. Ben pochi Gospels sono scritti nel modo in cui vengono interpretati. L'improvvisazione, sia vocale che strumentale, è altamente raccomandata, come pure il battito delle mani.

Canzoni per occasioni speciali

Non improvvisate su queste canzoni. Cantatele come sono scritte.

Musica per il servizio liturgico

Sulle composizioni realizzate nello stile della Black music si può improvvisare, non su quelle scritte nello stile classico europeo. Queste ultime devono essere interpretate così come sono scritte.

 

Torna a "Quaderni"
CONTATTA IL DOCENTE
MENU'