Canti di lavoro
 

È probabile che fra le più antiche forme di fusione tra la tradizione musicale nera e quella bianca vi siano stati i work songs, cioè le canzoni di lavoro .

Si tratta di canti semplici, senza accompagnamento musicale, usati per cadenzare il lavoro ed eseguiti generalmente seguendo lo schema del call and response, cioè l'alternarsi di un solista e del coro.

I work songs si cantavano nei campi, dove era impiegata la maggior parte della mano d'opera nera, durante i lavori per stendere le linee ferroviarie (railroad songs) e nelle prigioni.

I work songs sono "canti cadenzati". In ciò percepiamo il combinarsi della tradizione ritmica del patrimonio musicale africano con la cadenza dei movimenti metodici del lavoro e con la necessità di rendere meno noiosa la giornata.

Il canto di lavoro ha anche la finalità di cadenzare il ritmo quando due o più persone svolgono un lavoro insieme, come nel caso dei rematori o dei minatori.

Abbiamo la possibilità di avere numerose informazioni sui work-songs grazie alla sopravvivenza di tale forma di canto nei penitenziari del sud degli USA almeno fino agli anni '60 del XX secolo.

Centinaia di tali canzoni sono state registrate su incarico del Congresso degli Stati Uniti e con molte probabilità riproducono fedelmente il modo in cui tali canti si interpretavano un secolo prima.

Per quanto riguarda la funzione dei worksongs, sintetizzo quanto scrive Bruce Jackson :

Il worksong non è semplicemente un canto che parla del lavoro o un canto che semplicemente si intona mentre il lavoro procede: è un canto che concretamente aiuta il singolo individuo o un gruppo di individui a fare un lavoro.

La tradizione dei worksongs non è esclusivamente dei neri: i marinai intonavano worksongs per lavorare alle vele o levare le ancore, i Greci cantavano mentre pigiavano l'uva, gli Scozzesi mentre lavoravano il tweed. Ma i neri sono i soli americani la cui tradizione di worksongs sia sopravvissuta anche nel corso di questo secolo. Erano i soli americani del Ventesimo secolo ad avere bisogno del worksong.

Nell'Africa occidentale i testi dei worksongs erano sovente costruiti su una tematica religiosa. Nel Nord America di frequente si basavano sugli spirituals, ma in concreto la maggior parte avevano attinenza diretta e specifica con la condizione di lavoro, con le cose che erano assenti (le donne, la famiglia, la libertà) e con quelle che al contrario erano presenti (le guardie, il filo spinato, i campi di lavoro senza fine).

I worksongs dei detenuti assolvevano ad almeno quattro funzioni importanti:

  1. Aiutavano a dare un ritmo al lavoro, la qual cosa era utile anche ai fini dell'incolumità stessa dell'individuo impegnato in lavori pericolosi, come il taglio degli alberi, ed era funzionale in altri tipi di lavoro. A sentire gli stessi esecutori, dava anche al lavoro una più accettabile dimensione "estetica".
  2. Rendeva meno estenuante il trascorrere del tempo, il che era un bene, dato che il lavoro forzato è solitamente alienante.
  3. Fornivano parziale sfogo alle tensioni interiori, alle frustrazioni, ai risentimenti (...)
  4. Evitavano al detenuto la razione di frustate destinata a chi procedeva troppo a rilento nel lavoro. I canti "legano" tutti insieme, così nessuno corre il rischio di essere percosso a morte per il solo fatto di essere più debole dei suoi compagni.

Era facile notare che i detenuti bianchi non erano soliti cantare durante il lavoro e che neppure si aggregavano alle gang di neri dopo l'abolizione della segregazione razziale nelle carceri.

Un detenuto di colore spiegò a Bruce Jackson che i canti permettevano ai neri di lavorare di meno, dal momento che le guardie non si rendevano conto di quanto i gruppi potessero rallentare il ritmo di lavoro senza che i sorveglianti se ne accorgessero.

Poiché il worksong non ha uno scopo di intrattenimento ma funzionale, l'estetica del canto è diversa da quella di altri generi. In particolare:

  • La rima è poco frequente, in quanto in genere ad ogni verso del leader corrisponde una medesima risposta, sempre uguale, del gruppo;
  •   La caratteristica della voce del leader non deve essere la "bellezza", ma la capacità di farsi sentire al di sopra del rumore del lavoro;
      La qualità principale in un leader è la capacità di mantenere il ritmo e di potere attingere ad un ampio repertorio di versi, eventualmente modificandoli in situazioni contingenti o inventandone di nuovi. Un buon leader deve conoscere gli uomini con cui lavora e sapere scegliere la musica migliore in funzione del lavoro.

    Esistevano worksongs per accompagnare i diversi lavori e ad ogni lavoro corrisponde un modo diverso di interpretare il canto.

    I canti dal ritmo più veloce e dalla struttura verbale più semplice erano quelli usati per abbattere gli alberi. Il lavoro era detto crosscutting. Gli uomini, fino ad otto, prendevano posizione intorno ad un albero, metà da un lato, metà dall'altro, e lo colpivano alternativamente una squadra alla volta. Era necessario che il canto ritmasse esattamente il momento del colpo di accetta: chi andava fuori tempo rischiava di rimetterci un braccio o la testa.

    Più lenti erano i canti che accompagnavano il logging, cioè il taglio dei segmenti più corti dei tronchi caduti a terra. Il lavoro procedeva nel modo seguente: il miglior tagliatore si poneva all'estremità più grossa del tronco, il meno abile dove cominciavano i rami. Ognuno degli uomini faceva il taglio indipendentemente dagli altri e, dal momento che questo lavoro comportava meno rischi di essere colpiti da altri, i colpi non erano così esattamente all'unisono come nel crosscutting.

    Il lavoro fatto usando la zappa era definito flatweeding e consisteva nel tracciare strade, frantumare zolle, rivoltare tappeti erbosi, ripulire i canali o i campi dopo il raccolto. Poiché tali lavori non richiedono coordinamento fra gli uomini, i worksongs di questo genere sono i più vari e possono essere paragonati a dei blues.

    La struttura dei work songs è varia, ma le forme più comuni sono le seguenti:

    1. Canto all'unisono, in cui il leader ed il coro cantano insieme nota per nota, eventualmente creando una polifonia;
    2. Il leader canta il primo verso ed il ritornello, poi il secondo verso e, insieme al coro, di nuovo il ritornello fino a che il coro è in grado di eseguire il ritornello da solo. Generalmente ogni strofa del solista è diversa dalle successive. Una variante è che il leader ripeta due volte ogni verso;
    3. Il coro ripete ciascun verso del solista;
    4. Il leader canta un verso ripetendolo due o più volte, mentre il coro canta solo la parte finale del verso ed il ritornello;

    Dal punto di vista armonico, la maggior parte dei canti abbandona raramente la tonica. Se lo fa, passa in genere alla dominante o alla sottodominante.

    Per quanto riguarda i testi dei worksongs, essi consistono spesso nel racconto di storie di personaggi leggendari o di eventi memorabili, ma sono frequenti anche testi che si limitano ad esprimere dolore per la situazione presente o che descrivono il lavoro così come si svolge.

    Frammenti di testo possono facilmente scivolare da un canto all'altro o modificarsi per motivi contingenti, cosicché è difficile che la stessa canzone sia cantata allo stesso modo in una regione e in un'altra.

    Fra i worksongs grande importanza hanno assunto le "railroad songs" cioè le canzoni dei lavoratori che stendevano i binari della ferrovia. La grande diffusione di questi canti è dovuta anche al fatto che gli operai ferroviari si spostavano per grandi tratte lungo tutto il paese portando con sé i propri canti ed imparandone di nuovi ( o diverse versioni di quelli conosciuti) via via che si spostavano.

    Fra le canzoni popolari americane che narrano di personaggi mitici nate come work song, forse la più nota è John Henry, una ballata che si riferisce ad un episodio a metà fra la storia e la leggenda e che riguarda proprio un lavoratore delle ferrovie, uno spaccapietre nero che si mette in competizione con una scavatrice a vapore.

    Fra le numerose strofe della ballata, alcune riflettono esplicitamente la funzione pratica del work song:

    John Henry disse al suo compagno:

    "Negro, perché non canti?

    Sto picchiando con un martello di dodici libbre,

    ascolta lo squillo del freddo acciaio,

    Signore, Signore ascolta lo squillo del freddo acciaio"

    John Henry disse al suo compagno,

    "Amico, è meglio che preghi,

    perché se sbaglio un colpo con questo martello di sei piedi,

    domani ti faranno il funerale,

    Signore, Signore, domani ti faranno il funerale"

    Il ritmo della ballata aveva dunque fra l'altro la funzione di dettare i tempi al collaboratore dello spaccapietre, per evitare che il piccone colpisca l'uomo piuttosto che la roccia.

    Della canzone esistono innumerevoli incisioni e sono note una quantità imprecisata di strofe.

    Altri luoghi da cui si è potuto attingere un vasto patrimonio di canzoni di lavoro sono i fiumi, in particolare nell'ambiente degli stevedores, cioè dei facchini e i penitenziari, in cui i lavori più comuni erano la stesura di strade, il lavoro agricolo e il taglio di alberi.

    Ciascuno di questi luoghi sviluppa particolari tematiche, soprattutto relative alle condizioni di lavoro e alle modalità in cui esso si svolge, cosicché, non esistendo regole sui contenuti testuali delle canzoni, è frequente che alla storia di un mitico personaggio si mescolino considerazioni sul lavoro che si sta svolgendo, sulla condizione del prigioniero, ecc.

    Nel seguente testo, cantato in un crosscutting e registrato nel 1966, la vicenda di Jody, l'uomo che ti insidia la donna mentre sei assente, si mescola con considerazioni sul lavoro e su considerazioni sul proprio passato (...se avessimo dato ascolto a nostra madre)

    Ancora due mesi, e non è molto

    Da restare in catene, perché sto tornando a casa

    Torno a casa dalla mia ragazza, Sue

    La moglie del mio amico ed anche sua sorella

    Non c'è bisogno che scrivi a casa

    Jody si è preso la tua ragazza e se ne è andato.

    Non serve a niente che ti senti triste

    Jody si è preso anche tua sorella

    (...)

    Sei lunghi anni sono stato in questo penitenziario

    Non voglio più tornare in questo posto

    (...)

    Se avessimo dato ascolto a nostra madre

    Non saremmo qui oggi a tagliare tronch

    Altri canti, spesso improvvisati, esprimono la fatica del lungo lavoro sotto il sole:

    Vicino al fiume, Signore, ora

    Sono vicino al fiume, oh Signore

    Spalo il fango

    Sono stanco

    E' mattino

    Spalo la cenere

    E' sera

    E' colpa del capo

    Incomincio a sentire male

    A tutte le spalle

    (...)

    Sono tutto un dolore

    Portatemi alla baracca

    Ho bisogno di un po' d'acqua

    Ho bisogno di un dottore

    Ho male al cuore

    Il guardiano dice che faccio scena

    (...)

    Il legame fra lavoro e musica è stato riconosciuto e descritto da molti studiosi che hanno avuto la possibilità di intervistare numerosi song-leaders in vari paesi. Le considerazioni di alcuni di questi leaders evidenziano il significato della musica per una squadra di lavoro sia in Africa che nelle Americhe:

    "A Durban, in Sudafrica, chiesi ad uno Zulu, membro di una squadra (gang) di lavoro, se smettendo di cantare i lavoratori non avrebbero avuto più fiato a disposizione. 'No' mi rispose dopo un momento di perplessità 'Se non cantiamo abbiamo meno fiato. Se non cantiamo non abbiamo forza' (...) In Nigeria ad una domanda simile mi risposero: 'Se bisogna tagliare gli alberi, bisogna cantare. Senza una canzone l'accetta perde il filo'. Ad Haiti mi si disse che il canto e le percussioni incoraggiano il lavoratore. In Alabama un lavoratore delle ferrovie mi disse: 'Cantare rende il lavoro più facile. Se non cantassero, non caveresti niente da questi uomini'.

    La fondamentale funzione del canto per un buon funzionamento della squadra era riconosciuta anche dai datori di lavoro, al punto che un buon song-leader veniva talvolta addirittura esonerato dal lavoro fisico ed utilizzato solo per cantare.

    La proibizione di cantare veniva utilizzata in alcuni penitenziari come punizione, ma è probabile che tale imposizione finisse per rivoltarsi contro l'istituzione stessa in quanto il ritmo e l'efficienza del lavoro rischiavano di diminuire di molto.

    Il legame fra lavoro e musica nella tradizione dei neri americani è sopravvissuta in molte forme fino a che il totale cambiamento delle modalità di lavoro ha causato la sostanziale scomparsa di tale forma d'arte. Il lavoro nelle fabbriche, con la sua meccanicità, ha completamente eclissato il ruolo ed il significato del canto comunitario. Molti studiosi che hanno registrato canti di lavoro nei penitenziari negli anni '60 hanno intuito che quella era l'ultima occasione per sentire interpretare un canto di lavoro in un contesto "autentico", visto che non è difficile riconoscere nel sistema del lavoro forzato dei detenuti il punto di arrivo e di più sofisticata realizzazione del modello schiavista.

    Sebbene sia forse ancora possibile individuare qualche vecchio che ricorda i canti di lavoro della sua infanzia, il mondo dei work-songs afro-americani come genere musicale autonomo e funzionale è definitivamente tramontato.

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